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lunedì 7 novembre 2011

STATO O MAFIA?!?


Quella che voglio raccontarvi oggi, è una storia vera... Non c' è immaginazione, non c'è fantasia...
C' è solo grande amarezza per come ancora purtroppo "funzionano certi meccanismi"!


Luca, era un ragazzo che, come molti, dopo essersi laureato in ingegneria, non trovando un lavoro attinente alla sua facoltà, decise di f are un concorso per entrare a far parte dell' arma dei carabinieri...
Dopo alcuni mesi, ricevette una lettera, nella quale gli si chiedeva di andare a far visita medica; egli ritenuto "idoneo", entrò nel "corpo dello Stato".
Subito, chiamò suo fratello Giovanni (anch' egli carabiniere) per dargli la bella notizia...
Luca era molto contento -d'altronde, la sua passione, dopo l' ingegneria, era sempre stata quella!-; lo stesso, di sicuro, però, non sapeva quello che l' avrebbe atteso...
Egli era un ragazzo buono, umile, forse anche un po' timido, ma molto disponibile. Mai nessuno ebbe a che dire su di lui in paese e per questo era anche molto stimato.
Arrivato in caserma, fece amicizia - o almeno così credeva- con tutti i colleghi e diciamo che per i primi mesi, andò tutto bene...
Poi, di punto in bianco, un mattino tutti iniziarono a pretendere dallo stesso, che venisse offerto loro "cornetto e  cappuccino".

La sua bontà, non lo spinse a vedere cosa ci fosse dietro questa loro richiesta...
Così, senza esitare, offrì a tutti la colazione... Questo accadde per un giorno, una settimana, un mese, due, tre -certo, anche se in caserma "allo spaccio", la colazione non costa quanto in un bar, di sicuro per enormi quantità, e per circa tre mesi, ha un prezzo consistente!-
Di fatto, egli, con lo stipendio, non riusciva ad arrivare a fine mese ed era costretto a  chiamare i genitori, per farsi mandare dei soldi... Giustamente, quando Giovanni gli chiedeva in che modo Luca spendesse tutti questi soldi, egli colse l' occasione, per dirgli la verità, per sfogarsi, per raccontargli dei "tic" comparsi (a causa della pressione ricevuta e del forte stress) e lo informò della sua decisione di licenziarsi...
Giovanni -"ben agganciato"- sentite tutte queste cose, disse a Luca di non preoccuparsi, in quanto avrebbe pensato lui a  risolvergli i problemi.
Dopo pochi giorni, Giovanni chiamò Luca e disse di invitare a cena tutti i colleghi, nel ristorante X -di amici mafiosi-, giacché sapeva lui "come far abbassar loro la cresta"... Luca seguito quanto detto dal fratello, andò dai colleghi e riferì loro che sarebbe stato ben lieto di offrirgli non solo la colazione, ma anche la cena.
Tutti, ignari, del seguito, rimasero stupiti... A bocca aperta...
Tant'è che baci ed abbracci, 
"volavano" ovunque.
Giunta ormai l' ora della tanto attesa cena, quasi tutti andarono al ristorante e dopo aver mangiato e bevuto, il ristoratore (complice di Luca e di Giovanni), fece uscire tutti gli altri clienti e abbassò le serrande....
Tutti notarono che c'era qualcosa che non andasse, ma nessuno riusciva a spiegarsi quello che stava per accadere...
Ad un tratto, dalla cucina uscirono quattro persone armate di pistole e fucili, i quali portarono a tutti i colleghi il conto da pagare; questi, rimasero senza parole, ma presero ugualmente i soldi, convinti che sarebbero serviti   per la cena, ma non sapevano che, in realtà, tutto quello denaro fosse per le colazioni che Luca ha dovuto offrire a tutti.
I complici dei due fratelli, dissero agli altri, che dall' indomani, nessuno avrebbe più dovuto approfittarsi di lui.
Ma come già detto prima, non tutti erano andati a cena e quindi, molti altri di loro erano ignari circa l' accaduto e dopo aver saputo come si era svolta la serata, increduli, continuarono comunque a farsi pagare la colazione
Luca chiamò nuovamente il fratello e gli disse che ancora non si era risolto del tutto il problema, giacché buona parte di loro, gli dava ancora fastidio. Giovanni, consigliò al fratello di invitarli a ballare nella discoteca X ed al loro arrivo, i buttafuori, li salutarono "a lor modo"...
Ognuno di loro, portò in caserma "un ricordino" e in giro si sparse la voce che Luca apparteneva ad un clan mafioso...

Ovviamente, questa voce arrivò persino al colonnello, il quale lo convocò, per dirgli che qualora fosse stato vero, lo avrebbe "radiato" dall' albo dei carabinieri.
Luca rispose che sarebbe stato anche disposto ad andar via, a patto che prima però avrebbe avvisato Striscia La Notizia di tutte le cassette di frutta, di formaggi e tutto il resto, che allo stesso colonnello,  venivano regalate "sottobanco", riempendo la sua auto.

Il "superiore", certo che l' avrebbe fatto davvero, mise tutto a tacere.... Altrimenti che figura avrebbe fatto con tutti gli altri?!??
Così, da allora l' incubo per Luca finì  la sua brillante carriera, non fu affatto intaccata.
Ho voluto raccontarvi di Luca, per dimostrare che il mondo di oggi, è un modo sporco, senza più alcun valore né, tanto meno, etica morale e sociale.




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